Domande frequenti

  • Il bisogno di supporto psicologico spesso emerge in modo progressivo.
    All’inizio può esserci la sensazione di riuscire a reggere, ma con il tempo il carico emotivo legato alla diagnosi di infertilità o al percorso di PMA può diventare sempre più presente e faticoso da sostenere.

    Non sempre il bisogno di supporto viene riconosciuto subito: spesso si continua ad andare avanti, concentrandosi sul percorso e mettendo in secondo piano il proprio benessere emotivo, fino a rendersi conto che la PMA sta occupando sempre più spazio nei propri pensieri, nelle emozioni e nella quotidianità.

    Alcuni segnali possono essere:

  • aumento di ansia, irritabilità o tristezza persistente;

  • sensazione di sentirsi sopraffatti, soprattutto nei momenti di attesa o dopo un esito non andato a buon fine;

  • tensioni nella coppia, con la sensazione di sentirsi sempre più distanti o soli nell’affrontare il percorso; 

  • difficoltà nel prendere decisioni importanti, come valutare un nuovo trattamento, decidere se proseguire, prendersi una pausa o interrompere il percorso, oppure prendere in considerazione anche la fecondazione eterologa;

  • sensazione di sentirsi progressivamente meno centrate su se stesse, con un calo della fiducia personale e dell’autostima, che può influenzare anche il modo in cui ci si percepisce come donna.

  • difficoltà nell’elaborazione emotiva di perdite di gravidanza o di esiti del percorso di PMA non andati come sperato.

    A volte questi cambiamenti avvengono così gradualmente da essere difficili da riconoscere.
    Un supporto psicologico specializzato in Infertilità e Pma può offrire uno spazio protetto in cui comprendere e affrontare ciò che si sta vivendo, ritrovando maggiore equilibrio e consapevolezza.

Non è possibile stabilire in anticipo la durata di un percorso psicologico, perché ogni persona vive l’esperienza dell’infertilità o il percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) in modo unico, con bisogni, tempi e obiettivi diversi.

Il percorso viene costruito insieme, tenendo conto della fase che si sta attraversando e di come evolve nel tempo: dall’impatto della diagnosi di infertilità ai trattamenti di PMA, dai momenti di attesa alle decisioni più complesse che il percorso può comportare.

Durante il percorso ci saranno momenti di confronto per fare il punto sul lavoro svolto, riflettere insieme sui cambiamenti emersi e valutare l’andamento del percorso.

La prima seduta è un colloquio clinico di accoglienza e comprensione della situazione.

È uno spazio senza giudizio, in cui la persona può portare la propria esperienza legata all’infertilità o al percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), così come la sta vivendo in quel momento, indipendentemente dalla fase o dal tipo di trattamento intrapreso.

Il colloquio segue una direzione clinica chiara: comprendere la situazione attuale, i vissuti emotivi e i bisogni psicologici, per iniziare a costruire insieme un percorso di supporto psicologico.

L’impatto emotivo dell’esperienza di infertilità e del percorso di PMA viene accolto e considerato in tutte le fasi.